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Sanremo 2011, elenco cantanti in gara al Festival

Habitué come Al Bano, Anna Oxa e Michele Zarrillo, reduci dai talent, come Nathalie, Davide Mogavero e Giusy Ferreri di X-Factor, Emma Marrone e forse l'Amoroso di Amici. E due fuoriclasse come Battiato e Vecchioni. Ancora incerte Giorgia e Paola e Chiara

A un paio di settimane dall’annuncio ufficiale del cast di Sanremo, i primi nomi sono già trapelati. Alcuni praticamente certi, altri meno. E tra sorprese e conferme, ci sono davvero un paio di colpi di scena.

Intanto gli habitué del Festival come Albano (record di presenze: 14) Michele Zarrillo e Anna Oxa, che torna dopo cinque anni all'Ariston con un brano rock. Poi una ricca sfornata dai reality: i due finalisti di XFactor di quest’anno, la vincitrice Nathalie e il secondo classificato Davide. Nonché la vincitrice (morale) della prima edizione, Giusy Ferreri ed Emma Marronedi Amici.

In forse un'altra ex amica, Alessandra Amorosocosì come un grosso punto interrogativo sulla strombazzata partecipazione di Giorgia che dovrebbe cantare un brano di Tiziano Ferro.

Dovrebbero tornare sul palco anche Max Pezzali, Niccolò Fabi, dopo la tragica morte della figlioletta, Paola e Chiarariunite dopo un periodo da soliste e Lola Ponce.

Last but not least, due cantautori di razza: Franco Battiato, che dovrebbe accompagnare Luca Madonia e il "professore" Roberto Vecchioni, la cui ultima partecipazione risale al 1973.

[fonte: libero.it]

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E' morto Raimondo Vianello

E' morto a Milano Raimondo Vianello. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Con la moglie Sandra Mondaini è stato uno dei volti leggendari della tv italiana, sia in Rai che in Mediaset.

Vianello è uno dei volti noti che Mediaset, allora Fininvest, 'ruba' alla Rai per imporre il proprio palinsesto. Su Canale 5 la coppia conduce due stagioni del varietà Attenti a noi due e Sandra e Raimondo Show, prima di aprire un altro capitolo della carriera con la sit-com Casa Vianello (1988-2007).

Da solo, su Canale 5, Raimondo Vianello ha presentato le trasmissioni Zig zag (1983-1986) e Il gioco dei 9 (1988-1990), prima di segnare un punto di rottura nella 'messa' domenicale delle trasmissioni sportive con la conduzione, condita di ironia e umorismo, di Pressing (1991-1999) su Italia 1. Non vanno dimenticati Studio tappa (1996) e, soprattutto, il Festival di Sanremo del 1998.

Voti truccati al Festival di Sanremo?

Pupo reagisce alle critiche del dopo Sanremo ed Emanuele Filiberto rincara la dose: «I fischi sono gratis e sono pochi. Gli sms tanti e costano 1 euro». E sulla correttezza del televoto qualcuno solleva delle perplessità. Tu che ne pensi?

Anniversari o no, questa finale della sessantesima edizione di Sanremo resterà nella storia. Vuoi per i fischi e le proteste del pubblico, vuoi per l’Orchestra che straccia gli spartiti sdegnata dal risultato del televoto, vuoi per l’effetto sorpresa che ha piazzato ai primi due posti proprio due canzoni eliminate e ripescate. Ma a suscitare polemiche non è tanto la vittoria del giovane Scanu che condivide col terzo classificato (e non contestato) Marco Mengoni il riflesso della celebrità catodica. A bocce ferme l’indignazione popolare è quasi tutta per il trio Pupo – Emanuele Filiberto – Luca Canonici (quest’ultimo, in realtà, sempre con l’aria di essere passato di lì per caso). Ma Ghinazzi, che con la sua carriera forse avrebbe potuto ambire a un podio da solista e scevro di polemiche, non ci sta e subito dopo la vittoria dichiara «Ho pagato il pubblico per farmi fischiare! Berlusconi insegna, più ti fischiano più vinci» . Gli fa eco Emanuele Filiberto: «I fischi sono gratis e sono pochi. Gli sms tanti e costano 1 euro. Con questo ho capito che l’Italia mi ha adottato».

Già, gli sms. Sulla correttezza della conta del voto popolare (del «pubblico sovrano», come dice Antonella Clerici) sono state sollevate delle perplessità. «Abbiamo mandato una richiesta alla Guardia di Finanza di Sanremo e all'Agcom di sospendere i risultati e sequestrare i tabulati del televoto - ha dichiarato il Presidente del Codacons Carlo Rienzi - Vogliamo verificare la provenienza dei televoti. In passato molti partecipanti ai reality per esempio, hanno confessato che ci sono agenzie a pagamento che assicurano voti. Allora, nel caso di Sanremo, se fosse vero, a vincere non sarebbe stata la canzone migliore ma chi ha più soldi da spendere. Una vera e propria truffa insomma». Non solo. Come riporta l’Unità, «il televoto è gestito da un’azienda del gruppo che realizza X Factor, dalle cui officine escono sia Mengoni che il vincitore dei giovani, Tony Maiello». Anche in questo caso la Rai si appella e giura sulla totale trasparenza. «Le operazioni di voto sono seguite da un notaio e a nessuno, oltre agli operatori, è consentito l'ingresso nella zona dove viene fatto il televoto», ha precisato il capostruttura di Raiuno per il Festival di Sanremo Antonio Azzalini.

«Tra una settimana abbiamo degli impegni - dice intanto Pupo - poi sarà Luca Canonici a portare questa canzone in giro del mondo. Ho detto non la canterò più, siamo venuti qua quasi per gioco. La canteremo meno, tutto qui». “Ma come? – si sono chiesti in tanti – Ghinazzi tira il sasso e poi nasconde la mano?”. Offeso dalla protesta dell’Orchestra? «Secondo me era una gag preparata», taglia corto. Difficile che sia così, vista la reazione dei vertici Rai sinceramente spiazzati e infaastiditi dalla reazione dei maestri. Il comportamento degli orchestrali? «È inaccettabile, mi sarei aspettato una reazione da professionisti, non da avventori di un'osteria. Non sono previste sanzioni - ha detto il capostruttura Azzalini - ma questo comportamento è intollerabile. Hanno confuso il Festival con l'avanspettacolo».

A chi ha seguito la finale e la spettacolare protesta resta la curiosità di sapere la votazione dei musicisti: il direttore, Marco Sabiu, in pieno caos aveva chiesto che venisse reso noto, ma il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, aveva detto di no. Ma anche il giorno dopo emergono soltanto indiscrezioni, come quella secondo la quale che l’Orchestra avrebbe assegnato ai personaggi tv il voto più basso disponibile, uno, nella speranza di controbilanciare gli effetti del televoto. Speranza infranta. D'altra parte è sempre la solita storia: tutti storcono il naso, ma qualcuno l'avrà pur votata "Italia amore mio"! «È una vergogna - sbotta Nino D'Angelo che aveva definito la canzone 'na chiavica -. Solo in un Paese dei balocchi come l'Italia puo' succedere una cosa del genere. Non mi fa nemmeno rabbia, ma proprio schifo». In tutto questo tira e molla tra vincitori e vinti l'unica a potersi davvero svegliare col sorriso di fronte a un successo indiscutibile e indiscusso è la Clerici. Anche nella confusione più totale Antonellina non ha perso il controllo della situazione - a dire il vero a un certo punto sembrava quasi che ci stesse prendendo gusto... - e con il suo 53.21% di share ha portato a casa un grosso risultato: solo un punto in meno del Festival di Bonolis (per la cronaca, guadagnando la metà).

[fonte: libero.it]

Emanuele Filiberto e Pupo ripescati, il Festival che non ti aspetti

Fischi, insulti, buuuu, gran casino e poi Pupo, Filiberto e il tenore sono stati ripescati (a noi Pupo l'aveva detto : passiamo). A riacchiapparli per il rotto della cuffia è stato il pubblico da casa ma anche gli espertoni dell'orchestra (le vie del gusto sono infinite). Il perché resta un mistero. Persino la Clerici era perplessa quando ha sentito riecheggiare all'una di notte le note di Italia amore mio. In realtà si è sentito poco e niente della canzone visto che l'Ariston - fiaccato da una puntata che avrebbe steso anche un toro - si è svegliato di botto, ululando il suo disappunto.

Ce l'ha fatta anche Scanu sull'onda del duetto tutto defilippico con l'emaciata Alessandra Amoroso. Questo Festival è strano, signori. Ieri sera ha toccato punte del 46%, numeri stellari anche al cospetto di una controprogrammazione fiacca. A Sanremo scintilla tutto: la Clerici, il pianoforte, il maestro capellone, i brillocchi della signore in prima fila. E chi se ne importa se la conduttrice, a metà serata, si muoveva già a stento su quei tacchi chi si ostinano a metterle ai piedi. Quest'anno va così: può fare quello che vuole, macina ascolti comunque. Può dondolare goffamente sulle note dello stacchetto, farci tirare fino a tarda notte propinandoci mezz'ora di Riccardo Cocciante e tutto il suo repertorio, invitare Miguel Bosè per omaggiare la grande musica italiana.

Ci sarebbe forse da discutere sul senso di una puntata come questa (ripescaggi a parte). Onore e gloria alla nostra tradizione ma relegare i poveri giovani a notte fonda e addirittura oscurare Jessica Brando (15 anni) perché la legge non consente ai minorenni di comparire in video dopo mezzanotte è roba seria. La ragazzina poi è passata. Che lo meritasse o no, come si è fatta scappare la Clerici forse troppo stanca per tenerselo per sé, gli italiani s'inteneriscono di fronte alle ingiustizie. E alzano il telefono.

C'era anche Belen ma per rispetto a Toto Cutugno preferiamo parlare solo del suo vestito: un seconda pelle lungo da gran sera. C'erano Massimo Ranieri (mani spellate e brividi in sala per l'immortale Perdere l'amore). C'era Edoardo Bennato (malinconia a mille: canzoni vere). C'erano Carmen Consoli (deliziosa) e Nilla Pizzi (monumentale). E poi Fiorella Mannoia ed Elisa: valevano da sole il prezzo del canone. E pure gli sbadigli a fine serata.

[fonte: libero.it]

Testo La Sera - Morgan

S’apre la sera vedi, s’avvera
morbida svela e distende
la sua coperta nera
Ecco la sera, bella la sera
la luce s’inchina esce di scena
poi si nasconde tra i monti
scalderà altre genti
brucerà altri campi e altri orizzonti
avanti, entri la sera
e noi siamo ancora qui
ma niente sembra uguale: con te

Con te si può parlare
disordinare il destino
rimandare il mattino
che il modo migliore è
consumare le ore facendo l’amore

Cade la sera e il cuore s’ispira
mentre che il cielo si oscura
buio a regalar le stelle
belle illusioni, sogni lontani
anche se per oggi abbiamo dato già abbastanza
tutte le nostre forze, tutti i fianchi e gli occhi

Non siamo stanchi
e d’incanto l’identico istinto ci coglie
e con me ti fai trascinare via
guarda la sera scende sicura
apre la notte futura e
non infonderà paure
anzi ci invita a nuove avventure
e fin che resteremo insieme non morirò
e del tormento allora ci faremo un canto
tutto il tempo che resta, ogni sera la nostra festa
e il vento come orchestra
mentre un raggio di luna rifrange
sulla pioggia che piange tu volteggi come un’onda
cosi volubile e profonda, stasera
l’atmosfera profuma d’incenso
quando ormai mi credevo disperso
con stupore immenso tutto ritorna per me ad avere un senso
o almeno si spera, esce la sera, buona la sera

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Festival di Sanremo streaming gratis

Dal 16 al 20 Febbraio 2010 è in programma al teatro Ariston della famose città ligure, il tradizionale Festival della Canzone Italiana, meglio conosciuto come il 60° Festival di Sanremo. L’edizione di quest’anno prevede una competizione tra canzoni “nuove” interpretate da 16 artisti di fama nazionale e valore riconosciuti e una competizione tra canzoni nuove interpretateda 10 artisti nella categoria “Proposte“. E’ possibile seguire tutte le 5 serate in diretta streaming, gratuitamente grazie alla Rai.

Per poter vedere il Festival di Sanremo in streaming, è necessario collegarsi al portale Rai.tv. Apparirà una web-consolle divisa sostanzialmente in 3 parti. Nella parte di sinistra abbiamo lo schermo dove verrà visualizzato il contenuto video scelto dall’utente (di default Rai Uno). La tecnologia utilizzata per lo stream è quella di Microsft Silverlight (un’evoluzione di Flash). La qualità video è buona e la fluidità è ottima.

Nella parte centrale della console è presente un telecomando virtuale che di cambiare canale, regolare il volume e interrompere lo stream. Infine nella parte di destra è presente il palinsesto completo del canale tv che si sta visualizzando (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre…).

Ecco il link diretto per vedere la diretta streaming del canale:

Per vedere i canali Rai Uno con il player multimediale VLC senza passare per il sito web ufficiale, clicca qui.

[fonte: tvgratis.net]

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Sanremo 2010, boom della Clerici

Un imbarazzante e noioso Cassano. Una nudissima dita Von Teese. E un'Antonellina che sfiora gli 11 milioni di spettatori all'esordio. C'è pure qualche brano che si lascia ascoltare (Mengoni tutta la vita). Fuori Emanuele Filiberto (tra i fischi)

Buio in sala. Niente scalinata. I primi minuti dell'edizione di Sanremo numero 60 creano un attimo di disorientamento. Bonolis e il maestro Laurenti con le loro gag ci catapultano in una puntata di Ciao Darwin, o in una pubblicità del caffè, fate voi. Quando la si credeva ormai dispersa dietro le quinte, ecco arrivare su un'astronave la Clerici. Il buon Paolo non dimentica di fare una battuta su Bigazzi : «Antonella farà un minuto e mezzo di silenzio. Uno per lui e 30 secondi per il gatto». Ma torniamo a lei. Il vestito number one è rosso, con lo strascico e pieno di lustrini. Sobrio rispetto ai falpalà con cui ci aveva lasciato senza parole l'anno scorso. Le scarpe non si vedono, ma dal modo in cui cammina ci lascia immaginare che siano davvero molto alte. Troppo.

La prima a cantare è Irene Grandi, che per l'occasione ha diviso la stoffa del suo vestito col maestro d'orchestra che l'ha accompagnata. La sua "La cometa di Halley" si lascia ascoltare. Il secondo è il giovanissimo Valerio Scanu, il ragazzo di ghiaccio ex amico di Maria de Filippi, con "Per tutte le volte che". La performance non è delle migliori: forse anche se fuori appare così determinato, evidentemente è emozionato. La canzone, ricordiamo, è scritta da un concorrente di Amici. Toto Cotugno non poteva mancare neppure quest'anno (ormai fa parte dell'arredamento dell'Ariston). Canta "Aeroplani". Non aggiungiamo altro. A svecchiare l'atmosfera, direttamente dal mondo delle fate e dei folletti (lei appartiene alla seconda categoria) arriva Arisa. Occhialoni e ricci, è accompagnata da un gruppo di drag queen, le sorelle Marinetti. La sua "Ma l’amore no" non sarà la canzone del secolo ma è orecchiabile e si lascia canticchiare.

A questo punto tremate, perché è giunta l'ora del primo ospite pagato a peso d'oro: Antonio Cassano, accompagnato dalla fidanzata "che gli ha cambiato la vita" e dall'adorata mamma sedute in prima fila. Zero improvvisazione perché come dice lui stesso: «Non so leggere molto bene, prima mi stavo impappinando mentre guardavo là», riferendosi al gobbo. Si va avanti citando i suoi aforismi. Il calciatore barese è tanto bravo in campo ma qui s'inizia a sbadigliare. Urge caffè.

Si torna alla musica. Ascoltiamo la prima e unica canzone in dialetto in gara: "Jamme ja’" di Nino D’Angelo, accompagnato da Maria Nazionale. Nino è sempre il ragazzo di nu’ jeans e na’ maglietta, con qualche ruga in più. A fare urlare il pubblico (l'accoglienza riservata a lui non l'ha avuta e non l'avrà nessuno) è il nostro adorato Marco Mengoni, vincitore di X Factor. La sua "Credimi ancora" non ci fa impazzire, ma la performance canora del re matto è come al solito da applauso. Finalmente un po' di grinta.

A quest'ora i piedi della Clerici devono essere gonfi come cotechini: lo si può facilmente immaginare dal modo in cui cammina. Per fortuna tocca alla seconda ospite, Susan Boyle, così la presentatrice può andare nel camerino a farseli massaggiare.

Ma ecco Simone Cristicchi col suo look circense. Fa il matto cantando "Meno male", che ha creato un piccolo incidente diplomatico con i cugini francesi («Ma meno male che c'è Carla Bruni. Siamo fatti così, Sarkonò, Sarkosi…») ma risparmiandoci almeno la presenza della première dame de France. È il primo brano che sentiamo che non parla d’amore e termina con un “Noi ce la prendiamo…”. Completate voi la frase.

La brava Malika Ayane è una delle presenze femminili più attese. La sua "Ricomincio da qui", firmata da Arnò, Pacifico e lei stessa, ci piace molto. A spezzare la magia arriva il trio composto da Pupo (al pianoforte di lustrini), Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici. Cantano “Italia amore mio”. “Tu non potevi tornare anche se non hai fatto niente, ma mai ti sei paragonato a chi ha sofferto veramente”. Gli amici del principe in teatro sventolano il tricolore. Altro non possiamo dire se non imbarazzante.

La sorridente e pacata Antonellina a questo punto della serata cambia volto. Parla di Morgan, ed è veramente arrabbiata quando lo fa. Non con lui, verso il quale ha parole di comprensione, nonostante torni a ribadire la sua repulsione nei confronti della droga, ma quanto nei confronti della produzione, che non le ha permesso neppure di fare ascoltare al pubblico la canzone del Vampiro della Brianza. Si deve accontentare di leggerne un pezzo.

Chiusa parentesi e cambio d’abito, sempre rosso e luccicante. L’orlo si accorcia, la scollatura diventa ancora più generosa: le sono scoppiati gli air bag. Cammina sui trampoli leggiadra come un Catalì Cammello. Uno dopo l’altro si esibiscono Enrico Ruggeri (“La notte delle fate”) i Sonhora (“Baby”) e il discusso Povia con “La verità”, canzone su Eluana Englaro. Che fatecelo dire, sarà pure paracula ma è una delle più belle sentite nella serata. Infine è la volta di due rosse, Irene Fornaciari (“Il mondo piange”) e un’altra cantante che ci piace molto, Noemi (“Per tutta la vita”). Conclude Fabrizio Moro.

Tenete duro e non preparatevi un altro caffè perché è il momento dell’eros: Dita Von Teese risveglia dal torpore tutti quelli che si sono addormentati sulle poltrone dell’Ariston e sul divano a casa. Va in scena il burlesque, tra calze color brodo e una coppa di champagne gigante. E se pensavate che in Rai fossero dei bacchettoni vi toccherà ricredervi, perché l’ex signora Marilyn Manson rimane con un micro perizoma e dei copricapezzoli di lustrini, mentre si strofina una spungna bagnata sul corpo. Lo possiamo dire? Meglio il davanzale della Clerici. Finalmente giunge l’ora del verdetto: sono fuori Toto Cotugno, Nino D’angelo e Pupo. Chi l’avrebbe mai detto, eh? E non è neppure mezzanotte e mezza. Grazie, Antonellina, che domani ci si deve alzare presto per andare al lavoro.

[fonte: libero.it]

Morgan a Sanremo 2010, video

Morgan non ha gradito la lettera indirizzatagli da Antonella Clerici dal palco dell’Ariston. Mentre è ancora in corso la prima serata del Festival di Sanremo 2010, Morgan rilascia una dichiarazione inequivocabile: “Ora basta parlare di me. Ci sono migliaia di bambini che muoiono di fame nel mondo e stiamo qui a parlare di Morgan da settimane. E’ assurdo!“. E ha completamente e assolutamente ragione: con i vari tira e molla la Rai ha finito per ingigantire un caso in sé piuttosto ‘banale’. In alto la lettera della Clerici.



Morgan chiede silenzio: dopo due settimane di bufera, iniziata con la sua intervista a Max, continuata con Porta a Porta e ingigantita dalla vigilia del Festival, che ci ha decisamente marciato sulla squalifica del cantante con uno stillicidio di ‘c’è-non’è”, ora Morgan chiede che si smetta di parlare di lui. “Ora basta parlare di me. Ci sono migliaia di bambini che muoiono di fame nel mondo e stiamo qui a parlare di Morgan da settimane. E’ assurdo” dice il cantante all’Adnkronos, pochi minuti dopo la lettera dedicatagli dalla Clerici, che forse avrebbe fatto meglio a limitarsi ad un salutino affettuoso.

Eh sì, perché la lettera della Clerici è risultata ‘alquanto’ retorica, aggravata da un tappeto musicale un po’ patetico: “Volevo dire una cosa sono veramente lontana anni luce dal mondo della droga. La mia droga è la mia famiglia e un caffè macchiato caldo prima di salire sul palco. Sono intollerante verso questo vizio, soprattutto quando si trasforma in moda. Ma l’unica via d’uscita da questo dramma è seguire la propria passione, che, nel caso di Morgan, è la musica. Per questo volevo farvi sentire la sua canzone, ma poi i vertici della Rai hanno deciso diversamente. Spero che tu, e tutti quelli come te, si possano ritrovare“, dice la conduttrice, che in conclusione ha letto gli ultimi versi della canzone esclusa, La Sera.

Ma ora davvero basta, non se ne può più: più Morgan si tiene lontano dalle telecamere, che pur lo vorrebbero, più intorno a lui si scatena il polverone. Ma ora è il momento di fermarsi: persino il pubblico dell’Ariston al nome ‘Morgan’ ha iniziato a sbuffare e rumoreggiare, facendo capire che la misura era colma. Ce la faranno al Festival (giornalisti compresi) a non fare più domande su di lui a destra e a manca?

[fonte: televisionando.it]

80.000 euro per uno spogliarello a Sanremo!

Sanremo è Sanremo: più delle canzoni (esaurito il tormentone Morgan) possono i soldi. Sapere quanto ci costa avere la mitica Dita e Antonio Cassano sul palco dell'Ariston fa più rumore di qualunque orchestra

L'ha voluta fortemente la padrona di casa in persona. Una ciliegina sulla torta a cinque piani del Sanremo 2010 targato Antonella Clerici. "Se potessi mi vestirei sempre come lei, la regina del burlesque, mi piacerebbe sempre vestrimi con le giarrettiere, anche perché sono formosa". Lo ha detto lei al cospetto di Bruno Vespa qualche giorno fa, quando Porta a Porta dedicò una puntata al Festival e alle "sorprese sexy di Antonella". Niente "cose erotiche - ha assicurato la conduttrice nello stesso salotto (del resto è qui che si fanno i contratti con gli italiani) - Le possono guardare tutti in famiglia. Magari con la bava alla bocca (sic) ma potranno guardarle tutti".

La mitica Dita è arrivata in anticipo all'Hotel Royal e ha provato in grandissimo segreto la performance che regalerà al pubblico sanremese. Inizialmente pare che avesse chiesto di registrarla: una specie di bestemmia dalle parti del Teatro Ariston. Il famosissimo numero burlesque con l'enorme coppa di champagne sarà rigorosamente in diretta. Sempre che il mega bicchierone arrivi visto che, fino a poche ore fa, era bloccato causa neve - bello impacchettato - ad Atlanta.

La notizia però è un'altra e come spesso e volentieri succede quando c'è di mezzo Sanremo si tratta di soldi: stando a quanto rivelato da Novella2000, per avere la Von Teese nella prima serata del Festival (ci saranno anche Cassano, Susan Boyle e alla Banda musicale dell'Arma dei Carabinieri) l'organizzazione avrebbe staccato un assegno di 80mila euro tondi tondi. È poco delicato trattandosi di artisti di fama internazionale, però è così. Da che mondo è mondo i cachet televisivi da noi fanno notizia, a maggior ragione visto che la Rai è cosa pubblica e che chi paga il canone - eventualmente - ha il diritto di mettere bocca sulla destinazione dei suoi 109 euro. Cassano - secondo indiscrezioni - ne prenderebbe 160mila. I calciatori si sa, sono abituati bene.

[fonte: libero.it]

Jennifer Lopez a $anremo 2010

La Clerici svela finalmente i superospiti attesi all’Artison: la diva del burlesque Von Teese, l’attrice di Avatar Rodriguez, la regina di Giordania e la supersexy e capricciosa Jennifer Lopez. Che ha già chiesto 30 persone al seguito. E noi paghiamo...

Finalmente rivelati, dopo settimane di rumors e di mistero sugli ospiti, i nomi importanti che arricchiranno il Festival di Antonella Clerici. Ospite di Vespa, la bionda burrosa (ora in dieta ferrea) ha sciolto il riserbo.

E, udite udite, tra Toto Cutugno e Nino D'Angelo, avremo il piacere di assistere all’apparizione di Dita Von Teese, regina del burlesque ex signora Marilyn Manson («Se potessi mi vestirei sempre come lei, mi piacerebbe usare le giarrettiere, anche perché sono formosa» dice la Clerici), le ballerine del Mouline Rouge, la cantante fenomenale ma racchia vincitrice dell'XFactor inglese Susan Boyle, la regina Rania di Giordania, l'attrice di Avatar e di Fast and Furious Michelle Rodriguez e dulcis in fundo, la superdiva Jennifer Lopez.

La più capricciosa delle cantanti americane, una che in passato ha assunto un "allaccia-scarpe" e un "porta-cappotti" personale, tanto per intenderci, arriverà in Riviera con ben 30 persone al seguito.

Non è ancora dato sapere se pretenderà come al solito una suite tutta bianca e centinaia di rose rosse e gigli bianchi (fortuna che a Sanremo i fiori non mancano), e un cameriere personale che le giri il caffè in senso antiorario. Ovvimente di tutte le leggende metropolitane su di lei, molto è pura invenzione. Ma non sarà un caso se J-Lo è considerata all'unanimità da colleghi e addetti ai lavoro la più insopportabile, capricciosa e "arricchita" di tutte.

Madonna la odia da sempre, la chiama "la cameriera del Bronx" e altre cantanti non sopportano le sue pretese, le manie di grandezza, evidenti anche nelle sue performance ed esibizoni. Basti pensare a quando si presentò agli MTV Awards a bordo di un vero aeroplano. E chissà che a Sanremo non voglia replicare. Rischiando di far saltare i bypass a tutto il reparto gerontoiatrico presente in platea.

[fonte: libero.it]

Belen a Sanremo 2010

L'attore e collega di spot ha vaticinato: l'argentina gli ricorda la divina Sophia Loren. In attesa di decidere se è esagerato ce la godremo in un duetto con Toto Cutugno. Sì, avete capito bene

Vittorio De Sica, regista importante del neorealismo italiano quando aveva circa 59 anni aveva trovato in Sophia Loren la propria musa. Capolavori del cinema come " La ciociara" del 1960 e "Ieri, oggi, domani" del 1963 vedono la Loren protagonista e fanno di lei una star. Oggi anche il figlio Christian (pure lui guarda caso 59enne) vorrebbe emulare il padre nel trovare un'attrice da dirigere e alla quale dare fama internazionale.

La scelta del re dei cinepanettoni è caduta su Belen Rodriguez con la quale ha girato numerosi spot. Secondo l'attore figlio d'arte la soubrette argentina potrebbe essere la Sofia del futuro. "È una forza della natura - dice l'attore romano, che recita al suo fianco in alcuni popolarissimi spot televisivi -. Se avrà la fortuna di trovare un produttore come Carlo Ponti o un regista come Vittorio De Sica sono certo che diventerà la nuova Sophia Loren. È bellissima, ma anche brava e molto molto simpatica. Vedrete - aggiunge profetico De Sica - che tra pochi mesi la ritroveremo impegnata in almeno tre-quattro film".

In mancanza però di questi titoli il confronto per ora si può fare sul fisico e allora se la diciannovenne Sophia presentava una bellezza prorompente da 95-58-95, le misure della venticinquenne Belen sono "solo" 90-60-90. In attesa di sfondare nel cinema, l'argentina - che ha anche una bella voce - ci proverà con la musica. Nella serata di venerdì 19 febbraio duetterà con Toto Cutugno. L'ironia è troppo facile, va prima ascoltata.

[fonte: libero.it]

Cristina Del Basso a Sanremo 2010!

La maggiorata del GF9 sarà l'inviata della Vita in diretta al Festival. Ci consolerà per l'esclusione di Morgan

Già normalmente, durante i giorni del Festival 2010, davanti all'ingresso del Teatro Ariston non si riesce a vedere granché: la folla assiepata giorno e notte dietro le transenne blocca la vista dell'ingresso e del foyer. Ma quest'anno a impedire l'avvistamento di qualsiasi vip e cantante ci si metteranno pure le "gemelle" di Cristina Del Basso. La super-maggiorata del Grande Fratello 9 è infatti stata scelta come inviata speciale per La vita in diretta di Lamberto Sposini alla kermesse canora.

Quale sarà il ruolo esatto che l'ex lap dancer varesina (o comasca, dipende dai campanilismi) dovrà ricoprire non è ancora chiaro. Ma c'è da scommettere che andrà a caccia dei protagonisti con la sua ironica sfacciataggine. Sempre che non siano i protagonisti a dare la caccia a lei. Chissà se per scongiurare simili pericoli il neo-fidanzato, l'imprenditore Fabrizio Politi, la doterà di una scorta o, almeno, di un "reggiseno di castità"...

[fonte: libero.it]

Morgan fuori da SanRemo perchè fuma crack

Sono già in corso contatti fra la direzione artistica del Festival di Sanremo e Raiuno per valutare il da farsi dopo le dichiarazioni di Morgan. A quanto si apprende, l’orientamento che sembra prevalere è quello di escludere Morgan dalla 60/ma edizione del Festival. Le decisioni non saranno comunque prese prima di domani.

Con X Factor alle spalle, il 16 febbraio salirà sul palco del Festival di Sanremo con ‘La sera’. In un’intervista esclusiva a Max – in edicola dal 4 febbraio – di cui sono stati anticipati alcuni passaggi, Morgan parla di tv, di X Factor, della depressione legata al suicidio del padre e del suo rapporto con le droghe. «Il fatto che me ne vada da X Factor alla fine toglierà un peso di dosso a tutti. La tv è fatta da gente cattiva. Tipo la De Filippi», dice Morgan, che spiega: «Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell’esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì». Potrebbe ripensare a un eventuale ritorno al talent show di Raidue «solo se accetteranno – spiega – la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico. Ma credo che sia una proposta a perdere. Io sono un artista, e quindi ingestibile. Loro non vogliono artisti. Sono gente di potere». Chiunque abbia lavorato con lui in tv non perde occasione per raccontare le volte che si è presentato strafatto agli studi Rai, gli viene fatto notare: «Perchè io sono trasparente. La gente parla di me perchè sono aperto, e così si sentono in diritto di non rispettare la mia privacy». Di solito succede proprio per via della coca. «Dipende – risponde – La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perchè non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura». E ancora: «Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato?». No, ma adesso non credo che tu sia fatto di crack. «Invece sì – risponde – completamente. Ne faccio un uso quotidiano e regolare». Poi una domanda sul suicidio di suo padre: «Lasciamolo in pace… Mi dispiace tanto, poverino… è stata la depressione, problemi di soldi. Sicuramente la depressione è nata quel giorno. E anche la mia follia». E conclude: «Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta….».

[fonte: express-news.it]

Susan Boyle e Rania di Giordania al Festival di Sanremo 2010


La conduttrice del prossimo Festival di Sanremo 2010 Antonella Clerici vuole come ospiti Susan Boyle e Rania di Giordania.

«Si tratta di un Festival al femminile, perciò mi piacerebbe avere due donne: una è Susan Boyle, l’altra è Rania di Giordania» ha detto la Clerici che nella serata di giovedì 21 gennaio sarà ospite della puntata di “Porta a Porta” dedicata al festival.

«La prima – ha detto la conduttrice – è una casalinga bruttarella abbastanza grande, diventata ormai famosissima grazie ad un talent show musicale. Anche su Facebook tanti la aspettano, è molto amata. La seconda è una regina bella, intelligente e moderna. Due mondi diversi insomma, ma tutte e due donne di personalità».

[fonte: blitzquotidiano.it]

Povia - La verità (Eluana), testo della canzone

La verità (Eluana)

Non importa se sei sportivo
non conta se sei sedentario
non importa se sei diverso
oppure sei solo malato
quello che è davvero importante è che sei vivo
non puoi sfuggire a questa regola anche se ti senti un divo.
Vivo la mia vita anche se non deglutisco
sono in coma perenne ma che ne sai che non reagisco?
sento le persone quelle che mi voglion bene
ma non mi può capire chi alla vita non ci tiene
nessun tipo di vita è mai irreversibile
nessun tipo di amore oramai è impossibile
non ci si può arrendere a chi il mondo vuol cambiare
non si può obbedire a chi non sente la morale
La verità è che io voglio vivere
la verità è che io voglio sopravvivere
per favore la spina non staccare
lo sai che io posso ancora procreare
c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
La normalità non è esser felici
la felicità è rispettare dei principi
non esiste legge che l’amore può cambiare
non esiste legge che la morte può salvare
Non è ipocrisia, è la verità
non ci si può imbottire con strane falsità
sai che nessun giudice è arbitro del male
sai che il solo bene è rispettare la morale
la vita non è correre in campi fioriti
non è nemmeno amare i propri simili
la vita non è la libertà
la libertà non è fare quel che mi va
solo se riesci ad accettare la realtà
riesci a comprendere la tua vitalità
non è importante agire, lavorare, respirare
quello che è importante è solamente uniformare
è solo falsità la dignità
solo non pensando hai una personalità
i soli pensieri non fanno mai la libertà
la vita si vive accettando la realtà!
La verità è che io voglio vivere
la verità è che io voglio sopravvivere
per favore le macchine non staccare
lo sai che io posso ancora procreare
c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
Non stare a sentire, son vivo!

Attenzione: il testo della canzone di Sanremo di Povia non è ancora stato ufficialmente comunicato, quello qui pubblicato è stato riportato dal blog http://blog.libero.it/musicainsieme nel quale si afferma che anche la musica è del tutto simile a quella di "Luca era gay" presentata nel 2009 al Festival dallo stesso Povia.

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